LE CURE TERMALI NEL TEMPO E' la tradizione di una modalità curativa immutata da almeno 25 secoli L'isola d'ischia è ricca di sorgenti ed emergenze termali che ne hanno caratterizzato la fama nel corso dei diversi lustri. La tradizione delle cure termali risale agli antichi romani con il naturalista Plinio ed il geografo Strambone, che raccontano dei benefici delle acque termali dell'isola. Il primo trattato medico è del Dr. Julio Iasolino, che nel 1588 scrisse "De rimedi naturali che sono nell'isola di Pithaecusa, oggi detta Ischia" con il quale dette fama universale al termalismo ischitano. Naturalmente questa è la tradizione di una modalità curativa, forse l'unica rimasta pressochè immutata da almeno 25 secoli. Ma il termalismo è anche una dottrina con basi scientifiche, aggiornate negli anni da numerosi studiosi universitari. Per quanto riguarda il termalismo nell'isola d'Ischia, ricerche e relative pubblicazioni sono state effettuate dal Centro Studi Malcovati negli anni 50'- 60' e proseguite negli ultimi anni dal Centro Studi Termali dell'Isola d'Ischia Julio Iasolino in collaborazione con l'Università degli Studi di Napoli e Roma. Oggi le cure termali, a seguito dell'emanazione della legge di riordino del settore, avvenuta nell'ottobre del 2000, hanno avuto il riconoscimento di farmaco, per cui, alla stregua di un farmaco, hanno indicazioni terapeutiche ben precise, posologie mirate, e controindicazioni. I cicli di cura comprendo, preferibilmente dalle 12 alle 15 applicazioni. Il Servizio Sanitario Nazionale riconosce un solo ciclo di cura termale all'anno massimo di 12 applicazioni. Le patologie trattabili in ambito termale sono individuate da un Decreto Ministeriale ed ogni Stazione di Cura ha i suoi specifici accreditamenti (convenzioni) con il Servizio Sanitario Nazionale o S.S.N. LE CURE TERMALI La fangobalneoterapia (crenoterapia) che riveste un ruolo di notevole rilevanza nel trattamento dele malattie articolari, è particolarmente diffusa in molti Paesi Europei dove viene utilizzata spesso in associazione alla terapia farmacologica. Numerose indagini cliniche e sperimentali hanno documentato l'efficacia della Crenoterapia, sia nel controllo del dolore articolare, sia nella riduzione del numero di episodi di riacutizazzione, ma sopratutto nella conservazione della funzionalità articolare, che può risultare fortemente compromessa dallo stato infiammatorio. La crenoterapia si presta quindi ad un vasto campo di applicazioni ed è pèarticolarmente indicata nel trattamento di alcune malattie caratterizzate da una debole componente infiammatoria, dall'assenza di iperalgesia e dalla scarsa evolutività. Si consiglia in casi di osteoartrosi primaria e secondaria post-traumatica ed in altre forme degenerative come discopatie, artrite reumatoide, osteoporosi, periartrite ecc. e nei casi di reumatismi extrarticolari come fibromisiti, borsiti, tendiniti, sindromi algoneurodistrofiche, lombalgie di origine reumatica ecc. Le inalazioni e/o aerosol trovano largo impiego nel trattamento di numerose malattie otorinolaringoiatriche e dell'apparato respiratorio a patogenesi flogistica o allergica. Le dermopatie che si avvalgono con più evidenzia degli effetti benefici della cura delle acque e dei fanghi termali grazie alla presenza nelle stesse di ioni, sodio, cloro, potassio, calcio, dello zolfo e degli oligoelementi quali ferro, manganese, magnesio ecc., sono sostanzialmente quelle a sfondo seborroico come l'acne e quelle iperproliferative ed ipercheratosiche come la psoriasi. E' interessante sottolineare che tra gli effetti benefici della crenoterapia vi è anche la riduzione del consumo di farmaci antifiammatori non steroidei e quindi la riduzione dell'incidenza degli effetti collaterali legati alla somministrazione cronica di questi farmaci (insufficienza renale, emorragie gastrointestinali, ecc.). I trattamenti termali determinano numerosi effetti positivi in diverse patologie, articolari e non, grazie a peculiari meccanismi d'azione che interferiscono con diversi sistemi od apparati come quello cardiocircolatorio, ormonale, immunitario, ecc. Sufficientemente studiato appaiono gli effetti locali; essi riguardano i singoli tessuti con i quali il mezzo termale viene a contatto e sono state ben documentate le modificazioni locali e sistemiche connesse all'azione termica, che avvia meccanismi termo-regolatori che si accompagnano a modificazioni cardiocircolatorie, della permeabilità vascolare, della sudorazione, dell'equilibrio idroelettrico ed alla attivazione dell'asse ipofisi-surrene con conseguente rilascio di ormoni (cortisolo, catecolamine, ecc.). Diversi studi clinici hanno documentato che nei pazienti sottoposti a cicli di fango-balneoterapia si osserva una notevole riduzione dei livelli sierici di IL-1 e di TNFalfa. Tale effetto sembrerebbe essere correlato alla durata del ciclo ed all'entità della sintomatologia articolare. E' stata inoltre dimostrata una inibizione della sintesi di PGE2 e di LTC4 nel liquido sinoviale di pazienti sottoposti ad un ciclo di fango-balneoterapia associata ad un aumento della concentrazione sieriche di IGF-1. In conclusione, diverse evidenze sperimentali indicano che il sistema citochine/chemochine svolge un ruolo fondamentale nei processi di degradazione/formazione della cartilagine articolare, assicurando un equilibrio tra attività anaboliche e cataboliche dei condrociti. Le interazioni della crenoterapia su tale sistema consentono di ipotizzare uno specifico impiego della stessa nella terapia di patologie nelle quali si verifica una disregolazione del sistema. Le acque di Nitrodi e Olmitello (Barano d'Ischia) sono particolarmente efficaci nella cura topica per la cicatrizzazione di manifestazioni ulcerose e varici, nelle piaghe torpide ed in alcune dermatosi. A carico dell'S.S.N. è concesso un solo ciclo di cura termale nell'anno solare, anche se, in molti casi è consigliabile ripetere il ciclo una seconda volta nell'anno. CONTROINDICAZIONI La cura termale in genere, trova controindicazione assoluta nei gravi malati di cuore, infartuati con modesta insufficienza cardiocircolatoria, negli ipertesi gravi, nei soggetti con grave deperimento fisico ed in età avanzata. Altrettanto sconsigliata è per i soggetti affetti da grave insufficienza epatica o renale, nelle sindromi emorragiche, nelle malattie infettive. In soggetti con varici, stati prevaricosi, fragilità del sistema capillare, è possibile effettuare le cure termali sotto stretto controllo medico. In generale, non è possibile effettuare le cure termali in fase acuta e dolorosa dell'apparato scheletrico; nei pazienti che presentano manifestazioni acute del reumatismo primario o in quello secondario a tumori e/o infezioni. Inoltre è sconsigliata alle donne in stato di gravidanza e durante la fase mestruale. FANGOTERAPIA Il fango curativo è costituito da una componente solida di argilla naturale maturata in acqua termale ed una liquida costituita specificamente dall'acqua termale. La sostanza solida usata ad Ischia è prevalentemente un fango vulcanico. Il fango naturale terapeutico dell'isola d'Ischia è argilla che viene messa a macerare per lungo tempo nell'acqua termale. Tutte le sedute di fangoterapia si compongono di tre momenti fondamentali: il fango, il bagno in acqua termale, la reazione sudorale; può seguire il massaggio ad azione tonificante sul sistema muscolare e nervoso. Il fango viene applicato sulle zone indicate dal responsabile sanitario dello stabilimento termale, con uno spessore di circa 10 cm. per circa 20 minuti, segue doccia di pulizia o bagno e riposo di 15 minuti. DOCCE La doccia termale è formata dal getto a caduta di acqua termale sulla pelle a temperatura e pressione regolabili. Va praticata da sola o unita agli altri tipi di cure termali. La doccia a caduta esercita un lieve massaggio sulla pelle; mentre quella a getto, se praticata al paziente immerso nella vasca piena d'acqua, è detta anche doccia subacquea. INALAZIONI E/O AEROSOL La terapia inalatoria si effettua con acque termali, mediante speciali apparecchiature, che emettono particelle nebulizzate di acqua minerale, ponendole direttamente a contatto delle mucose interessate. Trova largo impiego nel trattamento di affezzioni delle vie respiratorie di natura flogistica o allergica, nelle riniti croniche, nelle faringotonsilliti croniche, nelle laringiti croniche, nelle trachobronchiti catarrali croniche, nelle bronchiti croniche semplici e accompagnate a componente ostruttiva, nelle patologie allergiche dei distretti laringo-tracheo-bronchiali. ANTROTERAPIA L'antroterapia si effettua con saune o "bagni turchi" creati direttamente dalla natura. Il tempo di reazione alla cura è differente a seconda della natura e delle peculiarità della grotta. Effetti biologici sono una intensa sudorazione (che aiuta il sistema del ricambio) e un aumento della temperatura corporea che favorisce, attraverso l'apparato cardiocircolatorio e respiratorio, lo scambio di materiale energetico con smaltimento di tossine a livello cellulare. BALNEOTERAPIA La balnoterapia consiste nell'immersione, completa o parziale, del corpo in una vasca individuale contenente acqua minerale. Principi generali per la pratica della balneoterapia sono: la temperatura dell'acqua intorno ai 38° centigradi e la durata del bagno dai 10 ai 20 minuti a seconda della prescrizione medica. FISIOTERAPIA Il legame tra fisioterapia e termalismo è sempre stato stretto fin dall'antichità. Negli stabilimenti termali di Ischia, centri di fisioterapia, spesso, associati alle terme, formano una unità completa per la terapia del paziente, in quanto le limitazioni funzionali delle articolazioni e le contratture muscolari, possono essere trattate, da fisioterapisti e massaggiatori, dopo il trattamento termale, riducendo i tempi di recupero. Noti sono anche gli effetti dei percorsi alternati in acqua calda e in acqua fredda (Metodo Kneipp) terapie specifiche per le inefficienze venose. ESTETO-TERAPIE TERMALI Le cure eudermiche consentono di riacquistare elasticità e freschezza della pelle, combattono il rilassamento dei muscoli del viso e del corpo. Il fango maturo estrinseca la sua potenzialità cosmetica sia come mezzo di reidratazione della cute, attraverso interazioni dell'acqua e degli altri componenti del fango stesso con sostanze cutanee attive, sia come sistema veicolante di molecole farmacologiche efficaci presenti nel fango che potrebbero attivare anche sistemi chimici cutanei. Le cure sono spesso associate a consigli per una corretta e sana alimentazione ed una adeguata attività fisica.
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